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MONKS' STUFF

Il 2023 inizia con una bella cotta "stress" per l'impianto. Una Belgian golden ale ispirata alla Averbode.

Per questa cotta ho utilizzato per la prima volta il lievito secco Lallemand Abbaye e il luppolo sloveno Styrian goldings.



CENNI STORICI

Belgian Strong Ale si tratta – come dichiara esplicitamente la denominazione – di birre ad alta gradazione (siamo oltre il 7% in volume), strutturate principalmente, in chiave sensoriale, attorno all’operato dei lieviti (dunque dei loro esteri fruttato-speziati) e contrassegnate da una vigoria alcolica solo in parte mascherata da elementi di contrappeso, come la secchezza del fin di bocca e il tenore amaricante apportato dai luppoli. La categoria, in funzione del colore – e delle correlate fattezze sensoriali – si articola in Belgian Strong Golden Ale e Belgian Strong Dark Ale. Vediamo solo il caso specifico, ossia le Belgian Strong Golden Ale.

Sono forse le birre belghe più apprezzate. Elaborate dopo la prima guerra mondiale sulla scorta delle esigenze evidenziate da una platea di consumatori piuttosto orientata verso le lager dorate, le Belgian Strong Golden Ale trovano la propria capostipite nella Duvel, etichetta bandiera di Duvel Moortgat. Di fatto, una sorta di spin-off delle Tripel abbaziali, ma con una “curvatura” che può presentarsi (sebbene non necessariamente) più chiara, più sottile nella corporatura, più secca e più amaricante. 

Il malto utilizzato è perlopiù Pils, con eventuale impiego di zucchero (10-20% al massimo) per aumentare il tenore alcolico senza gravare sulla densità finale. Il luppolo non è l’elemento sotto i riflettori per questo stile, ma svolge un ruolo importante in chiave di equilibrio. Le caratterizzazioni maggiori avvengono grazie al lavoro del lievito.

Nel bicchiere troviamo una birra di colore da paglierino a dorato; gli aromi bilanciati tra correnti floreali da luppoli, fruttate (pera, mela, albicocca) e speziate (fenoli) da apporti fermentativi. Gusto energico, in linea con l’olfatto, dal timbro amaricante tra medio ed elevato. Hanno un tenore alcolico importante, tra gli 8 e i 10 gradi, tuttavia le migliori interpretazioni risultano pericolosamente beverine.

 

(Fonte: Fermento Birra)








COTTA N°15

  • NOME: Monks's stuff
  • STILE: Belgian golden strong ale (25C BJCP)
  • TIPOLOGIA: All grain
  • EFFICIENZA: 69%
  • DATA: 28/01/2023


INGREDIENTI

  • FERMENTABILI:
    • 4.5 kg Pilsen Dingemans [68.2%]
    • 600 g Munich I Weyermann [9.1%]
    • 500 g Wheat malt Weyermann [7.6%]
    • 500 g Fiocchi d'avena [7.6%]
    • 250 g Carapils Weyermann [3.8%]
    • 250 g Zucchero [3.8%]
  • LUPPOLI:
    • 20 g Target @ 60' [23.6 IBU]
    • 15 g Saaz @ 15' [4 IBU]
    • 15 g Styrian Goldins @ 15' [3 IBU]
    • 15 g Saaz @ 5' [1.6 IBU]
    • 15 g Styrian Goldins @ 5' [1.2 IBU]
    • 30 g Saaz @ DH
    • 30 g East Kent Goldins @ DH
  • LIEVITO:
    • 2 pkg Lallemand Abbaye [AA ~83%]
  • ALTRO:
    • 4.5 g Acido ascorbico (E300) @ ammostamento


PROFILO DI AMMOSTAMENTO

  • MASH-IN: 65 °C per 60 minuti
  • MASH OUT: 77 °C per 10 minuti




PROFILO DI FERMENTAZIONE

  • I primi due giorni a 17 °C, 2 giorni a 18 °C, 5 giorni a 19 °C e poi 20 °C fino a fine fermentazione. Alla fine delle fermentazione 7 giorni di cold crash a 4 °C.







DATI STIMATI (BREWFATHER)

  • DENSITA' INIZIALE: 1.066
  • DENSITA' FINALE: 1.009
  • GRADO ALCOLICO: 7.5%
  • AA: 86%
  • RA: 70.7%
  • EBC: 9.7
  • IBU: 33
  • BU/GU: 0.50
  • RBR: 0.55
  • LITRI: 20

DATI MISURATI

  • DENSITA' INIZIALE: 1.066
  • DENSITA' FINALE: 1.010
  • GRADO ALCOLICO: 7.5%
  • AA: 84.8%
  • RA: 69.5%
  • LITRI: 23


PRIMING

  • 7.8 g/L - 2.8 vol CO2


IMBOTTIGLIAMENTO

  • DATA: 17/02/2023
  • LITRI IMBOTTIGLIATI: 19


ABBINAMENTO CIBO

  • Primi piatti saporiti;
  • Arrosti e spezzatini;
  • Formaggi;
  • Salumi;
  • Molluschi e pesce .


👉 RICETTA 👈


 

Buona birra a tutti 🍻!

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